“Nothing to hide” è il titolo/concept del 25mo Chaos Communication Congress, il meeting organizzato dal collettivo tedesco Chaos Computer Club. Dal 27 al 30 Dicembre a Berlino si discute di tecnologia, arte, società, scienza e utopia. Come ogni anno, sono in programma strabilianti seminari tecnici: protesi cibernetiche, musica con elettronica a basso costo, sciami di robot, (in)sicurezza informatica, pannelli solari fai-da-te e tutto ciò che vi aspettereste di vedere solo nel seguito di “blade runner”. La tematica delle discussioni di questa edizione ci porta nel presente della post-privacy. Mentre la perdita di riservatezza nel mondo digitale viene interpretata dai più come una minaccia, gli hackers ci mostrano le opportunità presenti nella trasformazione di una civiltà in cui “pubblico” e “privato” si fondono. Quale identità bisogna proteggere quando l’identità diviene sempre più ciò che si rende noto a tutti? Vale la pena perdere la riservatezza per partecipare a una mente alveolare in cui ogni individuo è interconnesso? Siamo pronti ad abbracciare un futuro in cui non c’è “niente da nascondere”?
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Ogni sorta di informazione viene oggi archiviata su supporti di memorizzazione che hanno un ciclo di vita decisamente breve. La durata massima (teorica) dell’integrità dei dati su un comune cdrom è stata calcolata in circa 70 anni, mentre un hard disk diventa inutilizzabile in non più di 50 anni. Scolpiti nella roccia o stampati su papiri sepolti nelle tombe, testi provenienti da civiltà antichissime sono giunti fino a noi intatti. La maggior parte dei documenti che sono in circolazione oggi è invece destinata all’oblio. Quand’anche riuscissero a trovare un disco rigido di pc intatto gli archeologi del futuro non potrebbero leggerne il contenuto in alcun modo. In effetti un hard disk nella vita reale spesso diventa un rifiuto dopo pochi anni, a meno che non gli si riesca a trovare un uso totalmente diverso. Ad esempio, lo si può trasformare in un “trasduttore di posizione angolare” da usare in una consolle per dj !
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Ricordate il barattolo della zuppa Campbell nelle serigrafie di Andy Warhol? Ebbene, la pop art è solo una delle opzioni che il mercato di massa del cibo in scatola offre a una mente creativa. Acquistando per pochi spicci un barattolo di patatine Pringles, ad esempio, avrete a disposizione un comodo supporto sul quale costruire una buona lente per macrofotogafia. Il tipo di obiettivo che otterrete seguendo la guida è particolarmente adatto a catturare immagini di oggetti molto piccoli e costerebbe centinaia di euro se acquistato in un negozio. Se siete interessati alla macrofotografia, dunque, vale la pena rimboccarsi le maniche e rilassarsi con qualche ora di fai-da-te. Assieme al barattolo otterrete in omaggio uno snack salato, particolarmente utile nel momento in cui deciderete di fare una pausa.
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Ci si sente sempre in un film di fantascienza quando al supermercato la cassiera recupera il prezzo di un oggetto scansionando il codice a barre con un aggeggio laser. Il “barcode” altro non è che una codifica ottica di un insieme di dati, rappresentata opportunamente per poter essere letta da una macchina. Molti di noi possiedono già un dispositivo in grado di leggere un codice a barre: il cellulare. Con la fotocamera integrata nel telefonino, un opportuno software e una connessione al web, sarà dunque possibile leggere e interpretare un qualsiasi codice a barre. A che scopo? Pensateci un attimo… una volta letta la descrizione di un oggetto da acquistare ci si potrebbe automaticamente collegare a un servizio che ne confronti i prezzi in diversi negozi. Durante la campagna elettorale americana, alla Azalea Soft hanno pensato a qualcosa di diverso: un codice a barre che, letto da un telefonino, apre automaticamente il sito di… Barack Obama!
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Rapidshare è il nome di una società tedesca che dal 2006 si occupa di “file hosting”. Il servizio offerto dalla compagnia consiste semplicemente nel mettere a disposizione degli utenti uno spazio virtuale nel quale è possibile trasferire documenti. Una volta trasferito un file, si ottiene un link dal quale lo stesso potrà essere scaricato. Diffondendo il link in uno spazio pubblico (ad esempio in uno dei numerosi forum dedicati) si può rendere disponibile il documento a chiunque. Attraverso motori di ricerca specializzati come loadingvault si possono cercare i link ai documenti da scaricare specificando delle parole chiave. Chi dispone di un account rapidshare a pagamento ha però una corsia preferenziale per il download: nessun tempo di attesa e banda illimitata. Da una comune adsl un filmato di due ore potrà essere scaricato in una ventina di minuti. Un mese di abbonamento costa quanto affittare un paio di dvd da blockbuster.
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